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Visualizzazione dei post da Agosto, 2015

LA MIA BANDA SUONA IL ROCK

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GASSA D'AMANTE 1

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"Voglio un carico di vino di rubino, e un libro di versi. M’occorre appena lo stretto necessario, e un pezzo di pane. Poi io e te seduti in un luogo deserto Questa è una vita superiore al potere d’ogni sultano".
(Gialal al-Din Rumi).




"Cedo alla tentazione di toccare i petali e le mie dita scoprono il contatto della seta, il contatto delle tue labbra quando baci le mie spalle". (Amalia Bautista, Falso pepe).





Se mi chiedessero di nominare ciò che mi piace mangiare di più in assoluto, quello che salverei se dovessi scegliere un alimento fra tutti, l’unico da salvare rinunciando a tutti gli altri, certo mi troverei in grave difficoltà perché: "Ogni scelta ha un rovescio cioè una rinuncia, e così non c’è differenza tra l’atto di scegliere e l’atto di rinunciare". ( Italo Calvino - Il castello dei destini incrociati). Con l’aggravante che con questa scelta unica dovrei rinunciare a tutto il resto, se non ci fossi costretto, sarebbe una scelta masochistica, per quanto stup…

GASSA D'AMANTE 2

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"Da tutte le cose siamo sempre fuggiti irrequieti e insaziati sempre portando nel cuore l’amore disperato verso tutte le cose". (Cesare Pavese, Il mestiere di vivere).





"Ed io non voglio più essere io! Non più l’esteta gelido, il sofista, ma vivere alla piccola conquista mercanteggiando placido, in oblio come tuo padre, come il farmacista… Non posso vedere le lacrime delle ragazze! Sì, perché far piangere una ragazza è più irreparabile che sposarla! Perché le lacrime son tutta infanzia. Perché le lacrime versate manifestano semplicemente una pena così profonda, che tutti gli anni d’incallimento sociale e ragionevolezza scoppiano e affogano in quella fonte riaperta dell’infanzia della creatura primitiva, incapace di male. Si fa tardi. A domani i baci e le teorie". (Carmelo Bene, Hommelette per Hamlet da Hamlet Suite)

FIGLI DELLE STELLE - TRILOGY - 3

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“ Come le stelle in cielo, intorno  alla luna lucente, brillano ardendo, se l’aria è priva di venti; si scoprono tutte le cime e gli alti promontori e le valli; nel cielo s’è rotto l’etere immenso, si vedono tutte le stelle; gioisce in cuore il pastore; tanti così, fra le navi e lo Xanto scorrente, lucevano i fuochi accesi dai Teucri davanti a Ilio; mille fuochi ardevano nella pianura, e intorno a ciascuno cinquanta erano seduti, alla vampa del fuoco fiammante; i cavalli, mangiando l’orzo bianco e la spelta, ritti accanto ai carri, l’Aurora bel trono aspettavano”.
(Omero,Iliade, Libro VIII, 555-565).