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Visualizzazione dei post da Ottobre, 2013

MONPTY

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«A chi non conoscono abbaiano i cani» (Eraclito, DK 22 B 97).


Vi ricordate dell’intervista di Daria Bignardi a Mario Monti alle Invasioni Barbariche durante le ultime elezioni politiche? Quella in cui si vede un Monti imbarazzatissimo con in braccio un cagnetto? Il cagnetto si chiama Empy (da empatia, da ciò l’acronimo Monpty, da Monti+Empy), il nome sembrerebbe averglielo dato lui in persona, ora, Signore, conoscete un uomo meno empatico di Mario Monti, eccetto vostro marito? Io non me la ricordavo, perché non guardo la Bignardi, sono andato a vedere il filmato in archivio incuriosito dall’ultima polemica sollevata dallo stesso Monti nella trasmissione In Mezz’ora (Rai3) di Lucia Annunziata in cui il senatore a vita dichiara: «Chi vi parla, perché così vuole coltivare la sua immagine chi non mi ama, è colui che in uno studio televisivo si è trovato tra le braccia, di sorpresa, in maniera poco corretta, ad opera di una sua collega - e collega è dire molto- un cagnolino. E oggi c’è un’al…

ABBELLO MIO, CERTO CHE 'A CARNE ME FA COMODO!!!

.... e mangeremo uova, non si preoccupi!!! (in entrambi i casi).

RITRATTO DI UN IMBECILLE 1

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“La stupidità ha fatto progressi enormi. È un sole che non si può più guardare fissamente. Grazie ai mezzi di comunicazione, non è più nemmeno la stessa, si nutre di altri miti, si vende moltissimo, ha ridicolizzato il buon senso, spande il terrore intorno a sé”. (Ennio Flaiano, da Ombre grigie, elzeviro sul Corriere della sera, 13 marzo 1969).


Nella prima metà del secolo scorso il poeta e scrittore francese Philippe Soupault, permeato di dadaismo, di surrealismo, della ventata di novità rappresentata dalle avanguardie letterarie e dalle letture di Freud e di Janet espose provocatoriamente in una mostra d’arte uno specchio intelaiato da una cornice dal titolo: “Ritratto di un imbecille”. Credo che un marchingegno di siffatta natura sia molto prezioso in ogni casa e sia cosa sana rispecchiarvisi anche più volte al giorno e sorridere di sé senza prendersi mai troppo sul serio; mentre trovo deleteri altri “specchi”, da quello delle “mie brame” della regina di Biancaneve, fino ai grandi tab…

VAJONT

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«Il ricordo delle quasi duemila vittime e della devastazione di un territorio stravolto nel suo assetto naturale e sociale induce, a cinquant’anni di distanza, a ribadire che quell’evento non fu una tragica, inevitabile fatalità, ma drammatica conseguenza di precise colpe umane, che vanno denunciate e di cui non possono sottacersi le responsabilità». (Giorgio Napolitano,  Corriere della sera 09-10-2013).



"Tra la piazza e il cimitero le case sono abitate. Sulla strada è vietato passare, ma non è vietato agli ertani abitare in quella zona, dove si asserisce esservi pericolo. Non è vietato celebrare le funzioni religiosa nella chiesa situata dentro il perimetro franoso. Ricercare una logica negli avvenimenti del Vajont, di prima, di dopo, di adesso, è come cercare un ago in un pagliaio. Il giorno prima della tragedia si era imposto agli ertani di sfollare le bestie dalla zona del Toc, ma non la gente. Adesso  si fa altrettanto: si blocca la strada, ma ci si può abitare sopra. Ben pre…

E IL NAUFRAGAR M’ È DOLCE ....

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"L’Italia è il paese classico dell’ospitalità. Gli italiani hanno tutti il cuore più grande del duomo. Piangono e si inteneriscono agli spettacoli pietosi, non rifiutano l’obolo di una “buon parola” a nessuna miseria. Ma lo spirito evangelico non ha saputo trasformarsi nella forma moderna della solidarietà e dell’organizzazione disinteressata e civile. Esso è rimasto pura esteriorità, inutile e melensa coreografia." — Antonio Gramsci


Retorica, solo fiumi di retorica dai politici, dai giornalisti, dalla gente comune … è retorica il “vergogna!” (che semmai avrebbe dovuto essere “Vergogniamoci!”), è retorica l’appello all’Europa da cui fino a ieri non volevamo altro che smarcarci, che ci chiedeva solo sacrifici, lacrime e sangue, che fa gli interessi della “culona” (come NosferatuSallusti de Il Giornale chiama ormai la Merkel, l’unico statista con le palle che abbiamo ancora in Europa, l’unica che ha detto no alla possibile guerra in Siria di Obama, l’unica donna a capo di uno st…