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Visualizzazione dei post da Maggio, 2013

VENI, RISI & BISI

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È più probabile che le parole di Gaio Giulio Cesare nella più famosa delle sue esclamazioni siano state queste piuttosto che il: “Vini, vidi, vici!” che i suoi storici: Plutarco ne le Vite parallele e Svetonio nella Vita dei cesari, gli fanno pronunciare con molta più solennità. E, sempre probabilmente, non furono pronunciate durante l’annuncio della straordinaria vittoria riportata il 2 agosto del 47 a.C. contro l'esercito di Farnace II a Zela nel Ponto, ma dopo essersi alzato da tavola ospite dei veneti dell’Armorica (l’attuale Bretagna) che egli aveva conquistato nel 56 a. C. con la vittoriosa battaglia navale di Morbihan. Che diavolo ci facessero allora i veneti in Armorica è un mistero, come pure è un mistero come diavolo abbiano fatto dopo a trasferire il campanile, il palazzo del Doge, piazza San Marco, il Ponte dei Sospiri, la riva degli schiavoni, il ponte di Rialto, il Danieli e il Cipriani nella laguna dell’alto adriatico dove risiedono tutt’ora … forse percorrendo con le…

SUSSURRI E GRIDA

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Ventuno anni fa sull’autostrada che da Punta Raisi va verso Palermo, nel pressi di Capaci, veniva ucciso Giovanni Falcone, cinquantasette giorni dopo in via D’Amelio veniva eliminato anche Paolo Borsellino; entrambi vengono uccisi in maniera spettacolare, con dosi massicce di tritolo, in entrambi i casi non si elimina chirurgicamente la singola persona, ma si compie una strage, saltano in aria con loro le rispettive scorte e la moglie di Giovanni. La mafia ha sempre ucciso chi la infastidiva, chi la ostacolava, chi la umiliava, prima e dopo Falcone e Borsellino, se questi due nomi sono diventati il simbolo stesso della lotta contro la mafia lo si deve allo scacco autentico che le inflissero. Per la prima volta con l’istituzione del “maxiprocesso”, terminato nel dicembre del 1987, 360 dei 475 imputati vennero condannati con pene molto pesanti, fra cui 19 ergastoli comminati a boss di primo piano come Michele Greco, Giuseppe Marchese, Giovan Battista Pullarà e - in contumacia - Salvatore …

Il nuovo analfabetismo

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Vi segnalo questo post di Antonio che trovo molto interessante, e vi rimando a lui per inserire i vostri commenti.


ACCOPPIAMENTO UMANO E "NORMALE"

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Tutte le religioni ci presentano l’uomo come il coronamento del creato, il prodotto divino più riuscito, quello fatto ad immagine e somiglianza di Dio, in alcuni casi l’uomo è lo scopo stesso della creazione, in buona sostanza Dio creerebbe l’uomo perché lo ama: caso unico di amore per ciò che ancora non esiste (tranne forse l’amore della mamma per il suo bambino e l’amore dei novelli innamorati per qualcosa che ancora deve solidificarsi … ma forse tutto l’amore è in gran parte un sentimento verso chi non esiste ancora), mentre l’amore per le nostre stesse creazioni è molto diffuso e si chiama narcisismo. Quest’ultimo è talmente consueto che non è raro che ci innamoriamo di una nostra idea scambiandola per una legge universale o per legge divina, come quando diamo un qualche ordine al mondo microscopico o macroscopico, lo organizziamo secondo regole che ci appaiono immutabili e consonanze sublimi, per poi lodarne Dio o la Natura per la genialità della loro opera, mentre stiamo incensa…