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Visualizzazione dei post da Marzo, 2013

FUORI MACCARI DALLA POLIZIA

Franco Maccari è il segretario Generale del Coisp, il sindacato autonomo della Polizia di Stato, dopo l’indegna manifestazione di ieri sotto le finestre dell’ufficio di Patrizia Moretti mostrandosi solidali ai poliziotti condannati per aver ucciso a manganellate e poggiandosi pesantemente sul torace fino a fracassargli le costole e a impedirgli di respirare Federico Aldobrandi, un giovane di diciotto anni e con vaghi intenti intimidatori degni più di una cosca mafiosa che di un sindacato di polizia, dichiara che la foto di Federico che la signora Patrizia ha mostrato coraggiosamente scendendo in piazza in una contro-manifestazione improvvisata, è un fotomontaggio. Altro che la “stigmatizzazione” e la presa di distanza senza prendere alcun provvedimento del Ministro Cancellieri, io chiedo che Franco Maccari venga sbattuto fuori dal corpo di Polizia, perché uno che ha quelle idee non può tutelare i cittadini, è un lupo a guardia del gregge ... e con lui può accomodarsi alla porta chiunqu…

A FIANCO DI PATRIZIA MORETTI, MADRE DI FEDERICO ALDOBRANDI

Aldobrandi: il massacro continua, cosche mafiose coperte da una divisa e da un distintivo di polizia intimidiscono una madre a cui hanno ammazzato il figlio ... sembra sconcertante, ma è così. Non è tollerabile in un Paese civile che dei poliziotti, che dovrebbero far rispettare la Legge, degli agenti del Coisp, a Ferrara sostino provocatoriamente sotto la finestra dell’ufficio dove lavora Patrizia Moretti, madre di Federico Aldobrandi, il ragazzo barbaramente ucciso da alcuni agenti di polizia, esprimendo solidarietà ai colleghi che sono stati condannati per quest’omicidio.  Io non mi sento tutelato da questi individui, non sono tranquillo nel sapere che esistono agenti che possono massacrare di botte un ragazzo e altri che esprimono solidarietà ai loro colleghi assassini, che facciano delle intimidazioni mafiose ad una persona che ha subito il peggiore dei crimini: gli hanno ammazzato un figlio, ma non sono stati dei criminali, sono stati agenti di pubblica sicurezza, gli stessi che …

A VOLTE NUVOLA SEI ... 1

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“Donna sei sete e vendemmia
donna sei polvere, donna sei pioggia
donna saggezza, donna follia
a volte nuvola sei…”
(Angelo Branduardi, Donna ti voglio cantare).







“Io sono quella che cantano i poeti,
l’inesauribile sorgente dove palpita il genio,
l’apparizione, la madonna, l’egeria,
quella che suscita il sogno, che purifica l’acqua torbida,
io sono la cavità, la matrice,
la fontana da dove sgorga il verso trionfante,
dove risuona l’immagine di musica;
io sono quella che partorisce, che è materna,
quella che incanta, l’onnipresente.
Gli uomini mi piangono e mi desiderano,
i poeti mi gridano e mi sospirano,
tutti mi portano alle stelle…
Ma io non sono ascoltata. Io sono parlata ma non parlo,
sono scritta, ma non scrivo,
io sono dipinta, ritratta, scolpita,
il pennello e lo scalpello mi sono estranei.
Nessuno ascolta le mie grida silenziose,
nessuno vede la mia bocca spalancata e muta,
le mie dita contratte, le mie mani aperte,
le mie lacrime di pietra, il mio cuore straziato.
Io sono quella ch…

ETERNITÀ 1

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Eins!
Oh Mensch! Gieb Acht!
Zwei!
Was spricht die tiefe Mitternacht?
Drei!
"Ich schlief, ich schlief -,"
Vier!
"Auf tiefen Traum bin ich erwacht:-"
Fünf!
"Die Welt ist tief,"
Sechs!
"Und tiefer als der Tag gedacht."
Sieben!
"Tief ist ihr Weh -,"
Acht!
"Lust - tiefer noch als Herzeleid:"
Neun!
"Weh spricht: Vergeh!"
Zehn!
"Doch alle Lust will Ewigkeit -,"
Elf!
"- will tiefe, tiefe Ewigkeit!"
Zwölf!
Die sieben Siegel
(Friedrich Nietzsche, Also sprach Zarathustra, Das andere Tanzlied).




 «Uno!
Uomo! Sii attento!
Due!
Che dice la mezzanotte profonda?
Tre!
“Io dormivo, dormivo -,
Quattro!
“Da un sogno profondo mi sono risvegliata: -
Cinque!

ETERNITÀ 2

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Ora, di questa missiva colpisce subito e immediatamente il carattere maiuscolo usato, che ben difficilmente potrebbe essere dovuto a dei problemi con la macchina da scrivere, recente acquisto di Nietzsche, se non altro perché alla fine della missiva usa correttamente il carattere minuscolo; bensì all’evidenziarne il contenuto e ad amplificarne la drammaticità e la richiesta sottesa nel suo testo in apparenza innocuo e banale. Nietzsche, dopo il consueto e roboante saluto, introduce l’amena scenetta di un suo bagno al mare (era solito bagnarsi nelle acque ben più gelide dei laghi di montagna, in alta quota), ma spezza l’idillio e la piacevolezza del bagno con l’evocazione di un suo stretto congiunto che è recentemente morto affogato in circostanze simili, e non sarebbe morto tanto per il bagno in sé, quanto perché non c’era li qualcuno con lui che potesse soccorrerlo ... e anche Nietzsche è solo a Genova. Da una scena così drammatica, come la descrizione della morte di un parente, pass…

PAPER STORY

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UVEITE BILATERALE AD OROLOGERIA

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L’uveite è un’infiammazione del tratto uveale dell’occhio (iride, corpo ciliare e coroide), anche l’infiammazione della retina (retinite) appartiene alla categoria delle uveiti; di per sé, se opportunamente curata, non è una malattia grave e invalidante, ma potrebbe avere (specie se trascurata o mal curata) delle complicanze anche gravi, come un glaucoma, una cataratta o il distacco della retina.


 In genere si cura con somministrazione di corticosteroidi e un’accurata pulizia degli occhi; insomma, l’uveite in sè, per quanto bilaterale, comporta sintomi fastidiosi come una diminuzione e offuscamento della vista, delle macchie nere flottanti, arrossamento, dolore anche intenso e fotofobia, ma non giustificano un ricovero, se non interviene o non si sospetta qualcosa di ben più grave e preoccupante in aggiunta (questo è ancora più vero se teniamo presente la condizione dei nostri ospedali, dove c’è gente gravissima che aspetta per ore, e talvolta per giorni, su una barella parcheggiata in…